{"id":2618,"date":"2024-01-24T17:21:18","date_gmt":"2024-01-24T16:21:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=2618"},"modified":"2024-01-28T17:07:04","modified_gmt":"2024-01-28T16:07:04","slug":"non-contribuire-alla-nostra-cancellazione-alla-nostra-distruzione-dite-cristiani-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=2618","title":{"rendered":"Non contribuire alla nostra cancellazione, alla nostra distruzione. Dite: \u201ccristiani palestinesi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Signor Macron, in questo periodo natalizio cos\u00ec doloroso per i palestinesi di tutte le fedi, lei ha inviato a noi cristiani di Palestina un messaggio di solidariet\u00e0 e sostegno. In un comunicato dell\u2019Eliseo pubblicato il 24 dicembre \u2013 nella notte buia in cui \u00e8 avvenuto l\u2019ennesimo massacro a Gaza, nel campo profughi di Maghazi, costato la vita a pi\u00f9 di 70 persone \u2013 lei ha espresso la sua preoccupazione e il suo sostegno parlando al Patriarca latino di Gerusalemme.<br \/>\nIn questo comunicato lei ci ha definiti \u201ccristiani di Terra Santa\u201d. Ripetutamente, come se avesse paura che le persone la fraintendessero. Questo \u00e8 uno strano abuso di linguaggio, una vaghezza che mi ha lasciato perplesso. Noi siamo \u2013 e questo \u00e8 il modo in cui scegliamo di definirci, ma \u00e8 anche la nostra realt\u00e0 storica \u2013 cristiani palestinesi, che partecipano a ci\u00f2 che costituisce la nazione palestinese.<br \/>\n<b>Una religione i cui miti fondativi sono nati qui<br \/>\n<\/b>Signor Macron, cosa pensa di ottenere scegliendo di nominarci in modo sbagliato? Perch\u00e9 ha scelto, in questo periodo dell&#8217;anno, di separarci dalla nostra nazione? Questo abuso di linguaggio, signor Macron, \u00e8 spaventoso. Fa sparire la nostra cultura e le nostre tradizioni, con un colpo di mano e una disattenzione che ci sgomenta in questo lugubre Natale.<br \/>\nPratichiamo una religione i cui miti fondativi sono nati qui, a Betlemme, in Palestina: non a Roma, non a Costantinopoli, non a Mosca, e ancor meno a Parigi o a Washington. Alcuni non esitano a chiamarci \u201cpietre vive della Chiesa\u201d. Non siamo i praticanti di una religione straniera in una terra astrattamente santa.<br \/>\nSiamo praticanti di una religione la cui storia primordiale \u00e8 quella di un ebreo che vive sotto il giogo di un&#8217;occupazione; e che \u00e8 incentrata sulla sua nascita luminosa, e poi sulla sua morte per mano di un impero e dei suoi esecutori.<br \/>\n<b>Un abuso della lingua che ci rende stranieri nella nostra terra<br \/>\n<\/b>Pratichiamo questa religione sotto occupazione e in un sistema di apartheid che condiziona la possibilit\u00e0 di accesso ai nostri luoghi santi, la sopravvivenza della nostra cultura e le nostre vite.<br \/>\nQuesto abuso del linguaggio ci rende stranieri nella nostra terra e nel nostro Paese. \u00c8 solo uno dei tanti modi utilizzati dalle grandi potenze \u2013 di ogni parte \u2013 e da Israele, per riconfigurare la Palestina in una questione essenzialmente religiosa.<br \/>\nQuesto approccio \u00e8 conveniente, perch\u00e9 presuppone una forma di essenziale inconciliabilit\u00e0 tra ebrei e musulmani; oscura le realt\u00e0 materiali dell\u2019occupazione, della colonizzazione, dell\u2019apartheid e fa scomparire la questione della giustizia politica dietro la nebbia religiosa di un\u2019opposizione apparentemente fratricida e secolare.<br \/>\n<b>Il prezioso contributo dei cristiani palestinesi<br \/>\n<\/b>Noi, cristiani di Palestina, aggiungiamo complessit\u00e0 a questa visione falsa e riduttiva. \u00c8 questo il motivo per cui sceglie di darci un nome sbagliato? In questo modo sta nascondendo l\u2019importante e inestimabile contributo dei cristiani palestinesi alla Palestina. Per citarne solo quattro, tra centinaia: Shireen Abu Akleh, reporter palestinese di Al Jazeera e una delle pi\u00f9 grandi voci del giornalismo palestinese, assassinata dall&#8217;esercito israeliano con un proiettile alla testa. Edward Said, un grande ricercatore e intellettuale il cui contributo alla storia del pensiero \u00e8 monumentale. Sainte Marie-Alphonsine Danil Ghattas \u2013 fondatrice della congregazione araba delle Suore del Santo Rosario di Gerusalemme dei Latini \u2013 e santa Mariam Baouardy, mistica palestinese.<br \/>\n<b>Preoccupazione per le vite umane perse nella parrocchia latina di Gaza<br \/>\n<\/b>Contribuiamo alla religione, alla politica, alla letteratura, alla musica, alla pittura, alla societ\u00e0 e alla resistenza palestinese. Che strano modo di proteggerci, l\u2019aver scelto di cancellarci dalla mappa in questo modo. \u00c8 vero che sono decenni che lasciamo la Palestina in massa.<br \/>\nCome pu\u00f2 ben immaginare, vivere sotto occupazione \u00e8 un inferno. L\u2019oppressione che ci spoglia di ogni dignit\u00e0, di ogni sicurezza, di ogni libert\u00e0 e di ogni prospettiva di vita realizzata ci fa fuggire. Eppure non siamo meno palestinesi.<br \/>\nHa ragione ad esprimere la tua preoccupazione per le vite perse a causa dei proiettili israeliani nella parrocchia latina di Gaza. Sono devastanti e non sono di buon auspicio per i palestinesi che ancora si rifugiano in questo convento, come in innumerevoli altri luoghi a Gaza: case, scuole e ospedali. Lo abbiamo visto bene, lo ha visto bene, negli ultimi mesi: non c&#8217;\u00e8 un solo posto sicuro a Gaza. Ha perfettamente ragione.<br \/>\n<b>Le comunit\u00e0 cristiane di Gaza rischiano di scomparire<br \/>\n<\/b>Le nostre vite sono preziose. Eppure non sono pi\u00f9 preziose delle vite degli oltre 20.000 palestinesi massacrati dalle bombe israeliane. Ogni morte \u00e8 un&#8217;umiliazione. Per non contribuire alla nostra cancellazione e alla nostra distruzione, dite: cristiani palestinesi; dite: cristiani di Palestina.<br \/>\nIl 20 ottobre, i bombardamenti israeliani hanno ucciso almeno 16 persone che si rifugiavano nella chiesa greco-ortodossa di San Porfirio, la pi\u00f9 antica chiesa attiva di Gaza. Sono stati assassinati perch\u00e9 erano palestinesi. Le due donne assassinate la settimana scorsa nella parrocchia latina sono state assassinate perch\u00e9 il loro crimine era quello di essere palestinesi.<br \/>\nLe comunit\u00e0 cristiane di Gaza, gi\u00e0 minuscole, corrono ora il rischio di scomparire per sempre. Il Natale celebra la luce abbagliante che irrompe nell\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019inverno e dell\u2019occupazione. In questo periodo dell&#8217;anno \u00e8 difficile, se non impossibile, immaginare quella luce. Ieri, durante la messa di mezzanotte a Betlemme, ben difficilmente potevamo immaginare che saremmo usciti da questa notte.<br \/>\n<b>Un appello per un cessate il fuoco immediato<br \/>\n<\/b>Lei, come molti altri leader, sta contribuendo con il tuo compiacimento alla continuazione del massacro e dell\u2019oppressione a Gaza, in Cisgiordania e in Israele. Se \u00e8 dalla nostra parte, signor Macron, inizi col nominarci. E se \u00e8 solidale con noi, allora chieda un cessate il fuoco immediato.<br \/>\nSe \u00e8 all\u2019altezza di quella che considera la missione storica della Francia di proteggere i cristiani di Palestina, allora chieda la fine dell\u2019apartheid \u2013 di cui i cristiani palestinesi sono vittime tanto quanto tutti i palestinesi.<br \/>\nSolo cos\u00ec si pu\u00f2 sperare di preservare ci\u00f2 che resta di noi in questa terra un tempo santa, ora insanguinata e in lutto, immersa in una notte dalla quale non si vede pi\u00f9 la via d&#8217;uscita. Signor Macron, questa \u00e8 la sua responsabilit\u00e0: deve chiamarci con il nostro nome.<br \/>\n*Karim Kattan \u00e8 uno scrittore palestinese, nato a Gerusalemme. Scrive in inglese e francese. Il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>suo primo romanzo, Le Palais des Deux Collines (&#8220;Il palazzo delle due colline&#8221;), \u00e8 stato pubblicato da Elyzad nel 2021 e ha vinto il Prix des Cinq Continents de la Francophonie quello stesso anno. Il suo prossimo romanzo, L&#8217;Eden \u00e0 l&#8217;Aube (&#8220;Eden at Dawn&#8221;), sar\u00e0 pubblicato nel 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Macron, in questo periodo natalizio cos\u00ec doloroso per i palestinesi di tutte le fedi, lei ha inviato a noi cristiani di Palestina un messaggio di solidariet\u00e0 e sostegno. 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