{"id":1926,"date":"2022-03-28T16:03:11","date_gmt":"2022-03-28T14:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1926"},"modified":"2022-03-28T16:03:11","modified_gmt":"2022-03-28T14:03:11","slug":"ucraina-il-vaticano-insiste-la-pace-si-raggiunge-tutelando-gli-interessi-di-kiev-e-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1926","title":{"rendered":"Ucraina, il Vaticano insiste: la pace si raggiunge tutelando gli interessi di Kiev e di Mosca"},"content":{"rendered":"<p>Il fragile tentativo di negoziato in corso fra ucraini e russi si incrocia con la giornata di digiuno e di preghiera per la pace, che papa Francesco ha indetto per mercoled\u00ec. \u201cChi fa la guerra mette <strong>davanti a tutto<\/strong> interessi di parte e di potere \u2013 ha esclamato ancora domenica il pontefice \u2013 Si distanzia dalla gente comune, che vuole la pace\u201d. Parole durissime. Il Mercoled\u00ec delle Ceneri sar\u00e0 una \u201cgiornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino\u2026 e implorare da Dio la fine della guerra\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una implorazione generica. Il Vaticano <strong>preme per trattative vere<\/strong>. E chiede che Putin si fermi, come il pontefice ha chiesto durante il suo incontro con l\u2019ambasciatore russo Avdeev. L\u2019<em>Avvenire<\/em> riflette compiutamente la posizione della Santa Sede in questa crisi pericolosissima. \u201cStiamo con l\u2019Ucraina, per prima, perch\u00e9 se un paese deve essere annientato, quel paese \u00e8 anche la nostra terra\u2026 stiamo con ogni singolo caduto quale che sia la divisa\u2026 stiamo con chi dice e fa pace\u201d, ha scritto in un editoriale il direttore Marco Tarquinio. E la frase cruciale suona: \u201cNo alla guerra. E non domani ma adesso\u201d. Senza aspettare il susseguirsi delle mosse strategiche, lo svilupparsi delle sanzioni, le perdite umane e materiali.<\/p>\n<p>In una situazione che dopo l\u2019aggressione di Putin rischia di avvitarsi in uno scontro senza fine, dai costi incalcolabili, il Vaticano di papa Francesco preme perch\u00e9 si imbocchi <strong>la via della razionalit\u00e0<\/strong> e della valutazione complessiva degli interessi di tutte le parti. E\u2019 una posizione difficile, mentre i protagonisti del conflitto dipingono l\u2019evento come uno scontro fra angeli e demoni. Ma \u00e8 l\u2019unica posizione \u2013 ritiene la Santa Sede \u2013 che permetta una via d\u2019uscita dalla situazione senza procurare infinite sofferenze. Non ha senso restare prigionieri di slogan, che raffigurano una guerra fra democrazie e autocrazie: \u201cuna visione ideologica\u201d, ha commentato seccamente Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica <em>Limes<\/em>.<\/p>\n<p>Preoccupa la Santa Sede la militarizzazione del pensiero quale trend <strong>prevalente nei mass media<\/strong>, dove si tende a etichettare ogni diversa valutazione come \u201cfilo-Putin\u201d. E invece il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il collaboratore pi\u00f9 stretto di papa Francesco, ha sottolineato da subito in un comunicato ufficiale la necessit\u00e0 di un atteggiamento di \u201csaggezza che tuteli le legittime aspirazioni di ognuno\u201d. Di Kiev, di Mosca e dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Mentre iniziavano i negoziati ucraino-russi, Parolin lo ha ribadito con estrema chiarezza. Si evita una drammatica escalation del conflitto soltanto attraverso una seria comprensione delle ragioni altrui. La sordit\u00e0 reciproca <strong>alimenta il conflitto<\/strong>. \u201cLe aspirazioni di ogni paese e la loro legittimit\u00e0 devono essere oggetto di una riflessione comune, in un contesto pi\u00f9 ampio\u201d, insiste il cardinale. Gi\u00e0 il 23 febbraio sull\u2019<em>Osservatore Romano<\/em> una nota di Andrea Tornielli ricordava che nel 2008 Francia e Germania si opposero all\u2019inclusione dell\u2019Ucraina nella Nato perch\u00e9 \u201cavrebbe rappresentato un atto ostile verso la Russia\u201d. Si chiedeva l\u2019<em>Osservatore Romano<\/em> se una soluzione pacifica va ricercata \u201cdentro gli schemi bellici delle alleanze militari\u201d, che si espandono e si restringono, oppure lavorando per una diversa architettura <strong>di convivenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono richiami scomodi per la retorica che sembra imperare attualmente a Roma, Bruxelles e Washington. Il Vaticano pone questioni forti in base all\u2019esperienza passata: quando papa Wojtyla nel 2003 si oppose con ogni mezzo all\u2019invasione dell\u2019Iraq da parte di Bush e Blair (e non fu ascoltato e fu un disastro). E quando papa Bergoglio denunci\u00f2 nel 2013 l\u2019ipotesi di un intervento diretto americano in Siria (e fu ascoltato da Obama, che pi\u00f9 tardi riconobbe di avere evitato un grave errore). Sulle scrivanie dei diplomatici vaticani non sta mai unicamente il men\u00f9 del giorno. La Santa Sede tende ad avere <strong>una visione globale<\/strong>, che si estende anche a come si sono sviluppati gli eventi nel corso dei decenni.<\/p>\n<p>In Vaticano sanno che la Nato da tempo non \u00e8 pi\u00f9 <strong>una mera organizzazione difensiva<\/strong> come quando nacque per fronteggiare l\u2019Unione sovietica. La Nato ha attaccato la Serbia nel 1999 al di fuori di qualsiasi compito statutario, ha svolto missioni di supporto alla presenza degli Stati Uniti in Afghanistan e in Iraq, recentemente ha cominciato a dibattere su un suo ruolo nell\u2019area indo-pacifica. Il paper <em>Nato 2030<\/em> indica la Russia come oggetto di una \u201cnuova confrontazione\u201d e definisce la Cina come \u201crivale sistemico\u201d. Insomma la Nato \u00e8 un blocco militare-politico <strong>ben attivo<\/strong> sulla scena mondiale. Sembra persino ridicolo ricordarlo. Ecco perch\u00e9 la Santa Sede ritiene che non ci sia spazio per atteggiamenti fintamente ingenui.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti <strong>non hanno mai permesso<\/strong> che ai loro confini venissero collocate basi militari di potenze avverse. La crisi di Cuba del 1962 \u00e8 l\u00ec a testimoniarlo. La controprova si ebbe nel 1983 allorch\u00e9 il presidente Reagan ordin\u00f2 l\u2019attacco contro la piccola isola caraibica di Grenada (dove aveva preso il potere una fazione ultra-comunista) per il solo fatto che la costruzione di un aeroporto sarebbe potuta servire a forze nemiche degli Stati Uniti. Quando il Vaticano chiede pace \u201cadesso\u201d \u00e8 anche perch\u00e9 <strong>suscita allarme<\/strong> lo scivolamento politico e psicologico di massa verso uno stato di \u201cguerra totale\u201d. Parlare di \u201cmettere in ginocchio la Russia\u201d (Letta, segretario Pd) o annunciare \u201cprovocheremo il collasso dell\u2019economia russa\u201d (ministro francese Le Maire) significa lanciarsi in un\u2019avventura cieca senza curarsi dei contraccolpi planetari. A cominciare dalle valutazioni che ne trarr\u00e0 la Cina.<\/p>\n<p>In questa fase la stampa cattolica resta uno spazio in cui si analizza la situazione <strong>con maggiore libert\u00e0<\/strong> dagli schemi di propaganda. Su <em>Avvenire<\/em> \u00e8 possibile leggere articoli duri contro il disegno espansionistico di Putin e al tempo stesso l\u2019interrogativo se la sua mossa non sia stata dettata dalla sensazione di sentirsi con le spalle al muro. Il sito cattolico <em>Rossoporpora<\/em> (solitamente critico nei confronti di Francesco, ma ora allineato con la linea geopolitica vaticana) cita un intervento molto chiaro di Henry Kissinger, campione della realpolitik statunitense: \u201cSe l\u2019Ucraina vuole sopravvivere e prosperare, non deve essere l\u2019avamposto di nessuna delle due parti contro l\u2019altra\u201d. N\u00e9 della Russia n\u00e9 dell\u2019Occidente. E\u2019 un articolo del 2014, ma potrebbe essere stato scritto ieri mattina. Essere una nazione non allineata <strong>non \u00e8 un disvalore<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fragile tentativo di negoziato in corso fra ucraini e russi si incrocia con la giornata di digiuno e di preghiera per la pace, che papa Francesco ha indetto per mercoled\u00ec. \u201cChi fa la guerra mette davanti a tutto interessi di parte e di potere \u2013 ha esclamato ancora domenica il pontefice \u2013 Si distanzia &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,8],"tags":[17],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1926"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1927,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1926\/revisions\/1927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}