{"id":1770,"date":"2021-10-08T17:57:42","date_gmt":"2021-10-08T15:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1770"},"modified":"2021-10-08T18:22:30","modified_gmt":"2021-10-08T16:22:30","slug":"dalla-comunita-alla-co-governance-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1770","title":{"rendered":"DALLA COMUNITA\u2019 ALLA CO-GOVERNANCE DELLA CITTA\u2019"},"content":{"rendered":"<p>Provo anch\u2019io ad inserirmi in questa interessante questione che tanto ha a che fare con la preoccupazione che ogni cristiano deve sentire per le sorti della sua gente, dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo faccio da una prospettiva di passione politica che fin dalla mia famiglia di origine mi ha segnata e che mi ha portato ad abitare gli spazi politici da pi\u00f9 dimensioni: vissuta sempre come cittadina, dentro le istituzioni, discussa, studiata e adesso anche insegnata\u2026<\/p>\n<p>La premessa da cui vorrei partire \u00e8 la convinzione che la politica sussiste ed \u00e8 efficace solo se relazionale, solo se tutti e ciascuno si sentono chiamati ad essere soggetti attivi. Essa non pu\u00f2 pi\u00f9 funzionare solo nutrendosi della (peraltro basilare) forma rappresentativa, ha bisogno di una nuova responsabilit\u00e0 reciproca.<\/p>\n<p>Se, come dice la scrittura l\u2019autorit\u00e0 viene da Dio, il fraintendimento che ci ha guidato per secoli \u00e8 stato l\u2019aver pensato che la sua fonte era un Dio monocratico. L\u2019autorit\u00e0 si sviluppava come una retta che da Dio passava al politico che cos\u00ec \u2013 quando andava tutto bene &#8211; era capace da solo di organizzare la societ\u00e0. Anche la legittimazione democratica dei cittadini non cambiava la sostanza di questa monocraticit\u00e0 verticale. Ci siamo dimenticati che il nostro Dio \u00e8 un Dio trinitario, un Dio comunit\u00e0. L\u2019autorit\u00e0 del politico nasce da una Comunit\u00e0 e la sua capacit\u00e0 di produrre decisioni positive \u00e8 legittimata e sussiste solo se alimentata da un rapporto paritario di reciprocit\u00e0 con i cittadini.<\/p>\n<p>Detta questa premessa non vorrei, in questa occasione, n\u00e9 affrontare la questione della nostra collocazione, di quale sia la nostra parte, n\u00e9 occuparmi dei politici intesi in senso stretto.<\/p>\n<p>Vorrei invece approfondire la necessit\u00e0 per noi cristiani di \u201cprendere parte\u201d, di essere parte della storia del cambiamento in atto, spingendolo verso novit\u00e0 positive.<\/p>\n<p>Vorrei proporre due fronti di impegno che a mio parere sono indispensabili per praticare a pieno la grande potenzialit\u00e0 che le nostre comunit\u00e0 possono avere, se porose ed inclusive verso l\u2019ambiente che le circonda: affrontare, come comunit\u00e0, le domande politiche del nostro vivere collettivo; vivere dentro la nostra citt\u00e0 promuovendo una logica di <em>co-governance<\/em>.<\/p>\n<p><strong><em>Affrontare, come comunit\u00e0, le domande politiche del nostro vivere collettivo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il costruire comunit\u00e0, dentro le nostre parrocchie, dentro i nostri movimenti, le associazioni, comunit\u00e0, non ci allontana dagli interrogativi che oggi la storia pone, anzi ci fa incrociare la sostanza delle sue fratture, \u00e8 quindi per noi il retroterra imprescindibile per ogni risposta.<\/p>\n<p>Alla radice delle grandi domande rivolte alla politica oggi, \u00e8 possibile scorgere un elemento che le accomuna tutte: la mancanza di comunione tra gli uomini. Penso al bisogno di <em>community<\/em> globale che risulta l\u2019unica soluzione alla crisi del <em>welfare<\/em>, penso all\u2019innegabile comune humus di ingiustizia sociale e politica che rende instabile il nostro equilibrio democratico, penso alla difficolt\u00e0 di avere davanti agli occhi le generazioni future quando consumiamo ambiente, penso anche alla mancanza di spazio per le minoranze e le diversit\u00e0 dentro una societ\u00e0 artificialmente globalizzata\u2026 La potenzialit\u00e0 della risposta che siamo in grado di offrire come cristiani, e che mi pare ancora non del tutto esplorata, sta esattamente in questa \u201ccapacit\u00e0 di comunit\u00e0\u201d che, pur tra luci ed ombre, ci caratterizza.<\/p>\n<p>Le nostre comunit\u00e0 sono un laboratorio dove persone diversissime, dai bambini, ai ragazzi, giovani, adulti, anziani, sono accomunate dalla stessa esperienza di <em>figliolanza<\/em> con Dio Padre e possono, senza timore della differenza, assumere insieme degli impegni verso il loro vivere civile.<\/p>\n<p>Provo a entrare \u2013 tra i tanti possibili &#8211; in un esempio concreto.<\/p>\n<p>Immaginiamo, per esempio, per il mondo della sanit\u00e0: medici, infermieri, malati e famiglie, portantini e amministratori, che, ognuno con la propria funzione e la propria diversa responsabilit\u00e0, si ritrovano su un piano paritario, riuniti dall&#8217;appartenenza alla Chiesa, per capire come risolvere i problemi, come portare novit\u00e0 in un ospedale, come fare della propria presenza un servizio e come trasformare l&#8217;ambiente, in cui si trovano ed operano con ruoli diversi, in una comunit\u00e0. In un Paese in cui vige incontrastata la logica della \u201cconventicola\u201d, siamo in condizione di vivere un&#8217;esperienza nuova, che pu\u00f2 essere determinante per tutti, in un momento in cui la complessit\u00e0 mette in crisi professionalit\u00e0 ed equilibri. Uniti dalla fede in un Dio che si \u00e8 incarnato e che quindi invita a non fuggire le scelte che la vita comporta, ciascuno \u00e8 chiamato ad offrire la propria diversit\u00e0, come dono che arricchisce la capacit\u00e0 di comprendere e governare i fenomeni, come sfida per dimostrare che il Bene Comune \u00e8 declinabile ed il dialogo non mette in crisi la propria libert\u00e0, ma la sostanzia. Ed ancora una volta potrebbe apparire chiaro che in un paese lacerato da profonde, spesso insensate, divisioni su ogni campo, la forza della Chiesa \u00e8 la sua esperienza, una comunit\u00e0 caratterizzata dall&#8217;avere radici in Cielo e cuore in terra. Questo sarebbe un modo di procedere, che pu\u00f2 indicare all&#8217;Italia un metodo interessante.<\/p>\n<p><strong><em>Promuovere una co-governance delle nostre citt\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Vivere assieme nella mia citt\u00e0, insieme agli altri, per cambiare la citt\u00e0. Il \u201cbene comune\u201d, fondamento della nostra cultura, ci invita proprio a questo, a uscire dalla porta, dal giardino di casa nostra, coltivare in noi e tra noi la cultura del Bene Comune. Le nostre comunit\u00e0 possono essere capaci, abitando, percorrendo la citt\u00e0, di vedere in essa il disegno che essa nasconde in s\u00e9: non una somma di individui assieme per caso, ma una potenziale vocazione che va aiutata a crescere.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 bisogno di cambiare <em>status<\/em>, perch\u00e9 \u00e8 chiesto a ciascuno di essere ci\u00f2 che \u00e8. Se sei un medico, se sei un macellaio, se sei un insegnante; se lavori in casa: ognuno, laici, sacerdoti, ha in mano un pezzo esclusivo di bene comune. Certo c&#8217;\u00e8 bisogno di entrare nella logica dell\u2019appartenenza alla propria comunit\u00e0 civica, perch\u00e9 la Speranza che dobbiamo portare al mondo deve aprirsi, per essere visibile, in un progetto concreto, preciso. Deve diventare una realt\u00e0 in cui immediatamente posso coinvolgere quello del pianerottolo del mio condominio\u2026 sistemare una strada, ma anche fare una biblioteca, avviare dei cineforum, aiutare chi non paga le tasse a pagare le tasse\u2026<\/p>\n<p>In questo esercizio, tutti, qualunque cultura, genere, censo, saremmo capaci di lavorare assieme fino ad essere capaci di suggerire un progetto sulla citt\u00e0. Lavorare assieme agli amministratori per attuarlo, ma anche arrivare a dare gambe direttamente a questo progetto entrando nel palazzo, sempre portando il frutto di una comunit\u00e0 che sente sua la citt\u00e0.<\/p>\n<p>E per chiudere almeno voglio nominare un ultimo fronte di \u201cresponsabilit\u00e0\u201d: spendersi nella formazione alla cittadinanza attiva. Ne cito un solo effetto: riuscire a leggere &#8211; per universalizzarle e \u201cmodellizzarle\u201d in modo da renderle risposte strutturali di sistema &#8211; le tante, diverse, eclettiche, efficaci esperienze di solidariet\u00e0 e di fraternit\u00e0 tipiche delle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provo anch\u2019io ad inserirmi in questa interessante questione che tanto ha a che fare con la preoccupazione che ogni cristiano deve sentire per le sorti della sua gente, dell\u2019umanit\u00e0. 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