{"id":1762,"date":"2021-10-08T17:37:17","date_gmt":"2021-10-08T15:37:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1762"},"modified":"2021-10-08T18:21:45","modified_gmt":"2021-10-08T16:21:45","slug":"il-pensiero-di-francesco-buona-politica-vs-populismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1762","title":{"rendered":"IL PENSIERO DI FRANCESCO, BUONA POLITICA VS. POPULISMO"},"content":{"rendered":"<p>Per introdurre la riflessione sul pensiero di papa Francesco in materia politica \u00e8 importante non dimenticare il tema della migliore politica e quello del populismo, che ritornano spesso negli interventi del pontefice: per alcuni aspetti sembrano il polo positivo e quello negativo del complesso mondo politico, almeno per quello che riguarda alcune situazioni che caratterizzano diverse democrazie nel mondo.<\/p>\n<p>Partiamo dal primo polo, quello della buona politica, sono innegabili le sue radici aristoteliche-tomiste. Partiamo da Aristotele. Il suo pensiero in sintesi \u00e8: il fine (<em>t\u00e9los<\/em>) di ogni persona come di ogni comunit\u00e0 politica \u00e8 il bene (<em>agath\u00f3n<\/em>) o, anche detto altrove, la felicit\u00e0 (<em>eudaimon\u00eda<\/em>). Questo doppio fine \u2013 felicit\u00e0 e bene \u2013 oppure, detto in altro modo, questo unico fine, medaglia con due facce (felicit\u00e0 e bene) pu\u00f2 essere raggiunto da chi vive secondo ragione realizzando le virt\u00f9, prima di tutto la giustizia e l\u2019amicizia. Quindi \u00e8 felice e fa il bene chi \u00e8 virtuoso, cio\u00e8 chi \u00e8 giusto, amicale nelle relazioni, onesto, prudente, si preoccupa del bene della citt\u00e0 e cosi via.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 (<em>polis<\/em>) \u00e8 il luogo in cui la persona, che \u00e8 relazionale (<em>zoon politikon<\/em>) si realizza, matura la sua felicit\u00e0 compiendo il bene. Tutta la maturit\u00e0 della persona, per Aristotele, \u00e8 ricercata e vissuta nella citt\u00e0, che \u00e8 indispensabile in quanto assume lo stesso fine (<em>t\u00e9los<\/em>) della persona, bene o felicit\u00e0 che dir si voglia. La comunit\u00e0 \u00e8 anche il luogo in cui la felicit\u00e0 viene condivisa e rafforzata con le felicit\u00e0 altrui. E\u2019 in questi elementi la radice pi\u00f9 profonda dello stretto rapporto tra etica personale ed etica politica, felicit\u00e0 del singolo e felicit\u00e0 dell\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Per cui chiedersi della bont\u00e0 o cattiveria della realt\u00e0 politica significa chiedersi cosa essa fa per il bene\/felicit\u00e0 dei singoli membri, per la loro pienezza di vita. Sulla base di questo processo inscindibile &#8211; persona-virt\u00f9-bene\/felicit\u00e0-nella comunit\u00e0 &#8211; il discorso etico sulla politica deve rispondere a domande impegnative quali: come vivere le virt\u00f9 nella vita politica? Che cos&#8217;\u00e8, soprattutto, la virt\u00f9 della giustizia? Come promuovere bene comune e solidariet\u00e0? Che rapporto intercorre tra il bene\/felicit\u00e0 personale e quello politico? Qual \u00e8 il genere migliore di educazione da impartire? Quali i ruoli e quali prassi di potere garantiscono il bene\/felicit\u00e0? Qual \u00e8 il ruolo dei media nel creare e garantire il bene\/felicit\u00e0?<\/p>\n<p>Nella visione aristotelica la finalit\u00e0 non si raggiunge senza educazione (<em>paide\u00eda<\/em>), che \u00e8 lo strumento vitale per trasmettere e far acquisire le virt\u00f9. La persona diventa virtuosa solo se vive in una citt\u00e0 virtuosa, \u00e8 educata bene e comprende che ogni educazione \u00e8 teorica e pratica, allo stesso tempo.<\/p>\n<p>In questa scia Papa Francesco ricorda spesso che la persona \u00e8 un essere relazionale, <em>politik\u00f2n, <\/em>come afferma Aristotele. Scrive, infatti, che \u201cla cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura \u00e8 inseparabile dalla fraternit\u00e0, dalla giustizia e dalla fedelt\u00e0 nei confronti degli altri\u201d (<em>Laudato si\u2019<\/em>, 70). La persona umana ha quindi, anche nel magistero di Francesco, una struttura a quadrilatero, come \u00e8 definita da Giorgio La Pira, i cui vertici sono: se stesso, gli altri, Dio e la natura. E \u201ctutto \u00e8 in relazione\u201d, dice il papa (LS, 70).<\/p>\n<p>Se la persona \u00e8 cos\u00ec descritta, si comprende bene come il passaggio successivo sia quello educativo, cio\u00e8 un\u2019azione pastorale che \u201cdeve mostrare ancora meglio che la relazione con il nostro Padre esige e incoraggia una comunione che guarisca, promuova e rafforzi i legami interpersonali\u201c (LS, 67) e che porti a non lavarsi le mani come Pilato ma \u201ca coinvolgerci nella politica, a lavorare per il bene comune\u201d (7.6.2013).<\/p>\n<p>Tuttavia Francesco \u00e8 ben concio che i politici, un po\u2019 ovunque, hanno tradito il loro compito. Se i mali pi\u00f9 grandi del mondo sono \u201cPobreza, corrupci\u00f3n, trata de personas<em>\u201d <\/em>(ovvero: povert\u00e0, corruzione e tratta di persone; 9.11.2015), va riconosciuto che i politici sono coloro che spesso di dimenticano dei poveri, adottano uno stile corrotto e lottano poco contro i traffici di persone. Il papa \u00e8 anche amareggiato dal fatto che \u201cpersino chi apparentemente dispone di solide convinzioni dottrinali e spirituali, spesso cade in uno stile di vita che porta ad attaccarsi a sicurezze economiche, o a spazi di potere e di gloria umana che ci si procura in qualsiasi modo, invece di dare la vita per gli altri nella missione\u201d (<em>Evangelii gaudium, <\/em>80).<\/p>\n<p>Riguardo al secondo polo, quello del populismo, papa Francesco lo definisce una \u201cpolarit\u00e0 della societ\u00e0 divisa\u201d (<em>Fratelli tutti<\/em>, 156). Essendo la parola del momento, come spesso succede per ci\u00f2 che \u00e8 di moda, essa viene usata a proposito e a sproposito, con poche possibilit\u00e0 di capire e discutere. Una malattia che \u00e8 ormai globale. Sono populisti, con diversi atteggiamenti, strategie e finalit\u00e0, leader quali Trump, Bolsonaro, Erdogan, Salvini, Meloni, Le Pen, Casaleggio, Grillo, Renzi, Di Maio, Chavez, Maduro, Morales, Orban, Berlusconi, Lukasenka. Non sono assolutamente uguali tra loro \u2013 per tratti umani, etici e politici \u2013 ma hanno diverse cose in comune (<em>The Guardian<\/em> <em>on line<\/em>, <em>The new populism<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>). Al di l\u00e0 dei nomi del momento, soprattutto resta fermo il fatto che il populismo nuoccia tanto alle persone, quanto alla convivenza civile e agli stessi diritti umani. Con questo si deve evitare di farne una \u201cchiave di lettura della realt\u00e0 sociale\u201d perch\u00e9 essa \u201ccontiene un altro punto debole: il fatto che ignora la legittimit\u00e0 della nozione di popolo. Il tentativo di far sparire dal linguaggio tale categoria potrebbe portare a eliminare la parola stessa \u201cdemocrazia\u201d (\u201cgoverno del popolo\u201d)\u201d (<em>Fratelli tutti<\/em>, 157).<\/p>\n<p>Ignoranza, mancanza di formazione, assenza di partecipazione ai processi democratici generano le diverse forme di populismo. Nel documento dei vescovi dell\u2019America Latina, riuniti ad Aparecida, si legge con chiarezza: &#8220;Prendiamo atto che vari processi elettorali denotano un certo progresso democratico. Tuttavia, guardiamo con preoccupazione il rapido avanzamento di diverse forme di regressione autoritaria per via democratica, che sfociano in alcuni casi in regimi di orientamento neopopulista. Questo conferma che non basta una democrazia puramente formale, fondata sulla trasparenza dei processi elettorali, ma che \u00e8 necessaria una democrazia partecipativa e sostenuta dalla promozione e dal rispetto dei diritti umani. Una democrazia senza valori come questi ricordati si trasforma facilmente in una dittatura e finisce col tradire il popolo&#8221;<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>I rischi dell\u2019assenza di principi morali, nei processi democratici, sono ben evidenziati in tutto magistero sociale cattolico, dalla <em>Rerum novarum <\/em>ad oggi, il brano seguente, a firma di Giovanni Paolo II, ne \u00e8 una testimonianza: \u201cAnche nei Paesi dove vigono forme di governo democratico non sempre questi diritti sono del tutto rispettati. N\u00e9 ci si riferisce soltanto allo scandalo dell&#8217;aborto, ma anche a diversi aspetti di una crisi dei sistemi democratici, che talvolta sembra abbiano smarrito la capacit\u00e0 di decidere secondo il bene comune. Le domande che si levano dalla societ\u00e0 a volte non sono esaminate secondo criteri di giustizia e di moralit\u00e0, ma piuttosto secondo la forza elettorale o finanziaria dei gruppi che le sostengono. Simili deviazioni del costume politico col tempo generano sfiducia ed apatia con la conseguente diminuzione della partecipazione politica e dello spirito civico in seno alla popolazione, che si sente danneggiata e delusa. Ne risulta la crescente incapacit\u00e0 di inquadrare gli interessi particolari in una coerente visione del bene comune. Questo, infatti, non \u00e8 la semplice somma degli interessi particolari, ma implica la loro valutazione e composizione fatta in base ad un&#8217;equilibrata gerarchia di valori e, in ultima analisi, ad un&#8217;esatta comprensione della dignit\u00e0 e dei diritti della persona\u201d (<em>Centesimus annus<\/em>, 47).<\/p>\n<p>Lo stesso tipo di rilievo, sulla perdita dei principi etici di riferimento, viene pi\u00f9 volte richiamata riguardo al rapporto tra azione politica e libert\u00e0 di mercato: \u201cla Chiesa offre, come <em>indispensabile orientamento ideale, <\/em>la propria dottrina sociale, che \u2014 come si \u00e8 detto \u2014 riconosce la positivit\u00e0 del mercato e dell&#8217;impresa, ma indica, nello stesso tempo, la necessit\u00e0 che questi siano orientati verso il bene comune\u201d (<em>Centesimus annus<\/em>, 43).Nella <em>Fratelli tutti <\/em>papa Francesco precisa: \u201cIl mercato da solo non risolve tutto, bench\u00e9 a volte vogliano farci credere questo dogma di fede neoliberale. Si tratta di un pensiero povero, ripetitivo, che propone sempre le stesse ricette di fronte a qualunque sfida si presenti. Il neoliberismo riproduce s\u00e9 stesso tale e quale, ricorrendo alla magica teoria del \u201ctraboccamento\u201d o del \u201cgocciolamento\u201d \u2013 senza nominarla \u2013 come unica via per risolvere i problemi sociali. Non ci si accorge che il presunto traboccamento non risolve l\u2019inequit\u00e0, la quale \u00e8 fonte di nuove forme di violenza che minacciano il tessuto sociale. Da una parte \u00e8 indispensabile una politica economica attiva, orientata a \u00abpromuovere un\u2019economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creativit\u00e0 imprenditoriale\u00bb, perch\u00e9 sia possibile aumentare i posti di lavoro invece di ridurli. La speculazione finanziaria con il guadagno facile come scopo fondamentale continua a fare strage. D\u2019altra parte, \u00absenza forme interne di solidariet\u00e0 e di fiducia reciproca, il mercato non pu\u00f2 pienamente espletare la propria funzione economica. Ed oggi \u00e8 questa fiducia che \u00e8 venuta a mancare\u00bb\u201d (<em>Fratelli tutti<\/em>, 168). Sono questi principi etici chiari e assimilati nella comunit\u00e0 cattolica, specie tra i pastori, gli educatori e gli operatori nell\u2019ambito economico e finanziario?<\/p>\n<p>Ma accanto alla carenza formativa, specie sui principi etici fondamentali, non va trascurato il peso determinante della ricerca del potere e dei vantaggi economici. Diversi pastori e fedeli cattolici non sembrano molto accettare e seguire la linea dettata dal nuovo papa. In tanti suoi interventi Francesco ha ricordato come spesso politici, imprenditori ed ecclesiastici trascurano i loro doveri per \u201ccoltivare il potere\u201d. \u201cSui giornali \u2014 ha osservato il vescovo di Roma \u2014 noi leggiamo tante volte: \u00e8 stato portato in tribunale quel politico che si \u00e8 arricchito magicamente. \u00c8 stato in tribunale, \u00e8 stato portato in tribunale quel capo di azienda che magicamente si \u00e8 arricchito, cio\u00e8 sfruttando i suoi operai; si parla troppo di un prelato che si \u00e8 arricchito troppo e ha lasciato il suo dovere pastorale per curare il suo potere\u201d. Dunque, ci sono \u201ci corrotti politici, i corrotti degli affari e i corrotti ecclesiastici\u201d. E ce ne sono \u201cdappertutto\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019insistenza su questi temi \u00e8 un <em>leit motiv <\/em>dell\u2019intero magistero sociale cattolico. Tanto per citare gli ultimi pontefici, su potere e denaro, si ricordi Paolo VI che fa riferimento a una \u201cricerca esclusiva dell&#8217;interesse e del potere\u201d (<em>Populorum progressio<\/em>, 26). Giovanni Paolo II parla di \u201dbrama esclusiva del profitto e sete del potere\u201d, che nel panorama odierno sono \u201cindissolubilmente uniti, sia che predomini l\u2019uno o l\u2019altro\u201d (<em>Sollicitudo rei socialis<\/em>, 37). Benedetto XVI fa riferimento a \u201cfalsi <em>dei<\/em> [che, ndr], qualunque sia il nome, l\u2019immagine o la forma che loro attribuiamo, sono quasi sempre collegati all\u2019adorazione di tre realt\u00e0: i beni materiali, l\u2019amore possessivo, il potere\u201d (<em>Incontro con i giovani a Sydney<\/em> 18 luglio 2008). La stessa storia biblica &#8211; sappiamo bene &#8211; ha tanti riferimenti a chi abbandona la via di Dio per diventare schiavo del denaro e del potere. Lo ha detto cos\u00ec bene lo psicologo Kets De Vries: \u201cil potere \u00e8 un grande narcotico: d\u00e0 vita, nutre, ci rende schiavi\u201d <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>Papa Francesco \u00e8 ritornato sul tema del populismo diverse volte. Premetto che ha anche precisato il diverso modo di concepire il significato di popolo, in America Latina e qui in Europa: \u201cdico \u201cpopulismo\u201d tra virgolette, perch\u00e9 voi sapete che questa parola, da parte mia, ho dovuto reimpararla in Europa, perch\u00e9 in America Latina ha un altro significato\u201d, cio\u00e8 pi\u00f9 positiva perch\u00e9 ancorata al concetto di popolo\u201d. Infatti altrove ha precisato: \u201coggi sono un po\u2019 di moda i populismi, che non hanno niente a che vedere con ci\u00f2 che \u00e8 popolare. Popolare \u00e8 la cultura del popolo, la cultura di ognuno dei vostri popoli che si esprime nell\u2019arte, si esprime nella cultura, si esprime nella scienza del popolo, si esprime nella festa! Ogni popolo fa festa a suo modo. Questo \u00e8 popolare. Ma il populismo \u00e8 il contrario: \u00e8 la chiusura di questo su un modello. Siamo chiusi, siamo noi soli. E quando siamo chiusi non si pu\u00f2 andare avanti\u201d (<em>Incontro con i giovani, <\/em>6 ottobre 2018). Alla luce di queste parole risulta ancor pi\u00f9 chiara la precisazione di <em>Fratelli tutti<\/em>: \u201cEsiste infatti un malinteso. \u00abPopolo non \u00e8 una categoria logica, n\u00e9 \u00e8 una categoria mistica, se la intendiamo nel senso che tutto quello che fa il popolo sia buono, o nel senso che il popolo sia una categoria angelicata. Ma no! \u00c8 una categoria mitica [\u2026] Quando spieghi che cos\u2019\u00e8 un popolo usi categorie logiche perch\u00e9 lo devi spiegare: ci vogliono, certo. Ma non spieghi cos\u00ec il senso dell\u2019appartenenza al popolo. La parola popolo ha qualcosa di pi\u00f9 che non pu\u00f2 essere spiegato in maniera logica. Essere parte del popolo \u00e8 far parte di un\u2019identit\u00e0 comune fatta di legami sociali e culturali. E questa non \u00e8 una cosa automatica, anzi: \u00e8 un processo lento, difficile\u2026 verso un progetto comune\u00bb\u201d (<em>Fratelli tutti, <\/em>158). E pi\u00f9 avanti aggiunge: \u201cla categoria di \u201cpopolo\u201d \u00e8 aperta. Un popolo vivo, dinamico e con un futuro \u00e8 quello che rimane costantemente aperto a nuove sintesi assumendo in s\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 diverso. Non lo fa negando s\u00e9 stesso, ma piuttosto con la disposizione ad essere messo in movimento e in discussione, ad essere allargato, arricchito da altri, e in tal modo pu\u00f2 evolversi\u201d (<em>Fratelli tutti, <\/em>160).<\/p>\n<p>Chiariti questi problemi semantici papa Francesco ha contribuito, al dibattito sul populismo, con una chiarezza di giudizio etico, che non presenta ombra di dubbio: \u201cIl populismo \u00e8 cattivo e finisce male, come ci ha mostrato il secolo scorso, per me il concetto di populismo \u00e8 sempre stato equivocabile, perch\u00e9 in Sudamerica ha un altro significato. Populismo significa usare il popolo, giusto? Pensi al 1933, dopo il fallimento della Repubblica di Weimar. La Germania era disperata, indebolita dalla crisi del \u201929, e allora arriv\u00f2 quest\u2019uomo che disse: io posso, io posso, io posso! Si chiamava Adolf. \u00c8 andata cos\u00ec. Ha convinto il popolo che lui poteva. Il populismo ha sempre bisogno di un Messia. E anche di una giustificazione: noi custodiamo l\u2019identit\u00e0 del popolo\u201d (intervista a <em>Die Zeit, <\/em>marzo 2017). Il papa, oltre a ritenere il populismo inaccettabile, fa sintesi dei suoi elementi fondamentali: uso del popolo, peso della crisi economica, emergere di leader messianici, propaganda del leader su temi fondamentali quali quello identitario.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea \u00e8 anche la seguente analisi di papa Francesco: \u201cSi assiste con sconcerto al fatto che, mentre da una parte ci si allontana dalla realt\u00e0 dei popoli, in nome di obiettivi che non guardano in faccia a nessuno, dall\u2019altra, per reazione, insorgono populismi demagogici, che certo non aiutano a consolidare la pace e la stabilit\u00e0: nessun incitamento violento garantir\u00e0 la pace, ed ogni azione unilaterale che non avvii processi costruttivi e condivisi \u00e8 in realt\u00e0 un regalo ai fautori dei radicalismi e della violenza\u201d (<em>Al-Azhar Conference Centre<\/em>, Il Cairo, 28 aprile 2017). In questo passo l\u2019analisi diventa pi\u00f9 profonda e mostra tutta le pericolosit\u00e0 di populismi demagogici e il loro, implicito o esplicito, favorire guerre e violenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Cf. https:\/\/www.theguardian.com\/world\/ng-interactive\/2019\/mar\/06\/revealed-the-rise-and-rise-of-populist-rhetoric.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <em>V Conferenza Generale dell\u2019Episcopato Latino-americano e dei Caraibi, Documento di Aparecida<\/em> (29 giugno 2007), n. 74.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> FRANCESCO, <em>Omelie del mattino. Nella Cappella Domus Sanctae Marthae 3 febbraio &#8211; 30 giugno 2014<\/em>, Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2014, pp. 235-236.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> M. KETS DE VRIES, <em>Leaders, fools and impostors<\/em>, <em>Essays on the Psycology of Leadership<\/em>, Josseys-Bass Inc., 1993; trad. it. <em>Leader, giullari e impostori. Sulla psicologia della leadership<\/em>, R. Cortina, Milano 1998, p. 44.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per introdurre la riflessione sul pensiero di papa Francesco in materia politica \u00e8 importante non dimenticare il tema della migliore politica e quello del populismo, che ritornano spesso negli interventi del pontefice: per alcuni aspetti sembrano il polo positivo e quello negativo del complesso mondo politico, almeno per quello che riguarda alcune situazioni che caratterizzano &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1762"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1762"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1777,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1762\/revisions\/1777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}