{"id":1735,"date":"2021-07-01T12:24:39","date_gmt":"2021-07-01T10:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1735"},"modified":"2021-07-01T13:05:51","modified_gmt":"2021-07-01T11:05:51","slug":"una-visione-integralmente-politica-dellimpegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/?p=1735","title":{"rendered":"Una visione integralmente politica dell\u2019impegno"},"content":{"rendered":"<p>Nella sua relazione al Convegno su fede e politica, organizzato dal Forum di Limena, tenutosi a Marango il 28 settembre 2019, Alessandro Castegnaro diceva: <em>\u201cil problema delle comunit\u00e0 cristiane oggi \u00e8 solo secondariamente il fatto che non promuovono formazione politica; \u00e8 che non sono comunit\u00e0 educanti alla politica\u201d.\u00a0 <\/em>E\u2019 un buon punto di partenza per discutere del rapporto tra fede e politica e delle ragioni delle difficolt\u00e0 che si incontrano nel promuovere un impegno diretto alla vita politica attiva.<\/p>\n<p><em>1) Politica come comunit\u00e0 <\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 le comunit\u00e0 cristiane non sono pi\u00f9 comunit\u00e0 \u201ceducanti\u201d alla politica? La crisi delle ideologie e la conseguente maturit\u00e0 della diaspora dei cattolici, non pi\u00f9 riuniti in un solo partito, ha certamente avuto il suo peso. Ma, a distanza di oltre trent\u2019anni dalla caduta del muro di Berlino e a cinquanta dal Concilio, non basta a spiegare perch\u00e9 sia cos\u00ec difficile rendere evidente un impegno collettivo dei cattolici in politica. Precisiamo: \u201cIn politica\u201d, perch\u00e9, invece, nel sociale e nel volontariato la presenza cattolica, organizzata o spontanea, \u00e8 forte e diffusa, sino a diventare testimonianza riconoscibile e riconosciuta; spesso condizionante le scelte civiche. Si pensi solo allo sviluppo della Caritas o a Migrantes, diventate in molti casi un soggetto quasi istituzionale; interlocutori costanti delle autorit\u00e0 civili locali nelle politiche di lotta alla povert\u00e0 o di integrazione. La presenza dei cattolici nelle attivit\u00e0 sociali non si limita alle Associazioni o organizzazioni di matrice cattolica, ma si diffonde anche in associazioni laiche, quali, ad esempio, la protezione civile o le Onlus di assistenza ai malati.<\/p>\n<p>Il problema, dunque, non \u00e8 l\u2019impegno civico dei cattolici; quello nella societ\u00e0 \u00e8 costante e diffuso. Il problema \u00e8 l\u2019impegno in politica!<\/p>\n<p>Quale \u00e8 la caratteristica unificante che lega le varie forme dell\u2019impegno sociale dei cattolici? Perch\u00e9, cio\u00e8, sono attratti dalla testimonianza civile e non da quella politica? Quello che caratterizza la \u201cmilitanza\u201d sociale \u00e8 il senso di appartenenza che coinvolge le persone o i gruppi impegnati nelle attivit\u00e0 di sostegno, assistenza e promozione. Sentirsi parte di una missione e di condividerla con altri. Proprio, cio\u00e8, il senso di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La politica attuale sembra non offrire la stessa sensazione, gli stessi sentimenti, a chi la vuole intraprendere, o almeno si pone la domanda se intraprenderla o meno. La vita politica si presenta, ai pi\u00f9, come un percorso di carriera, di conflitto, di aggressivit\u00e0, di scarso riconoscimento dell\u2019impegno, di solitudine. Il cristiano \u201cpolitico\u201d rischia, in sostanza, di sentirsi non a casa propria, ma ospite, se non addirittura straniero, in terre inospitali.<\/p>\n<p>Insomma, la comunit\u00e0 cristiana non \u00e8 comunit\u00e0 educante alla politica perch\u00e9, quando si occupa di politica, non \u00e8 comunit\u00e0!<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 proprio su questo aspetto che insiste papa Francesco: \u201cE<em>ssere cattolico nella politica non significa essere una recluta di qualche gruppo, organizzazione o partito, bens\u00ec vivere dentro un\u2019amicizia, dentro una comunit\u00e0\u201d. <\/em>(Papa Francesco, udienza alla Pontificia Commissione per l\u2019America Latina, 4 marzo 2019).<\/p>\n<p>Il senso di comunit\u00e0 \u00e8, dunque, la chiave di lettura pi\u00f9 utile da cui ripartire. Solo infondendo alla vita politica la cultura e il vissuto comunitario riusciremo a coinvolgere sempre pi\u00f9 cristiani in questo \u201cservizio\u201d; il pi\u00f9 alto, come \u00e8 stato pi\u00f9 volte e autorevolmente dichiarato (cfr. Paolo VI: \u201c<em>la politica \u00e8 la forma pi\u00f9 alta di carit\u00e0<\/em>\u201d, nel discorso in occasione dei 25 anni della FAO; 16 novembre 1970).<\/p>\n<p>Impegnarsi per affermare la politica come comunit\u00e0 (locale, nazionale, europea e globale), viverla come comunit\u00e0 ed essere in essa comunit\u00e0: Questo sembra essere il difficile compito dei cattolici impegnati e della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>2) Comunit\u00e0 non partito. <\/em><\/p>\n<p>Viene, ovviamente, spontaneo associare l\u2019idea di comunit\u00e0 a quella di gruppo, di appartenenza, di \u201cstare insieme\u201d. E\u2019, dunque, questo lo sbocco necessario per realizzare un serio impegno cattolico in politica: ricostruire aggregazioni identitarie ed organizzate? A questo punto, il passo verso un \u201cpartito\u201d dei cattolici sembra breve&#8230;<\/p>\n<p>La questione \u00e8 cruciale e discriminante. La risposta, a mio parere, va ricercata nella visione che assumiamo della Storia contemporanea, nella quale siamo chiamati a vivere.<\/p>\n<p>Viviamo una profonda transizione di valori, di cultura, economica e sociale. Abbiamo lasciato alle spalle, ormai da un ventennio, il Novecento, il \u201csecolo breve\u201d (E. Hobsbawm), con le sue certezze, morali e ideologiche, le sue scoperte scientifiche e tecnologiche, ma anche coi suoi drammi epocali. Ma, la nuova epoca non trova ancora il suo cammino.\u00a0 La globalizzazione finanziaria, produttiva, ma soprattutto delle comunicazioni, indebolisce le Istituzioni nazionali e internazionali. La morale, il diritto, la democrazia annaspano e non sembrano reggere il confronto con il nuovo mondo digitale.<\/p>\n<p>In questa contemporaneit\u00e0 \u201cliquida\u201d (\u201c<em>Abbandonate ogni speranza di totalit\u00e0, futura come passata, voi che entrate nel mondo della modernit\u00e0 liquida<\/em>\u201d, Z. Bauman, \u201cLa societ\u00e0 liquida\u201d), ovvero nella crisi della comunit\u00e0 e di fronte alla urgente domanda di \u201cgovernance\u201d &#8211; alla quale appaiono tutt\u2019ora insufficienti le risposte dei giuristi, dei filosofi e degli economisti; mentre la politica \u00e8 inchiodata sulla quotidianit\u00e0 &#8211; \u00e8 ragionevole pensare che le condizioni, i parametri, le modalit\u00e0 per costruire un nuovo \u201cordine\u201d globale che riconduca le diverse istanze della societ\u00e0 a un patto di convivenza condiviso ed accettato, possa essere ricompreso in un\u2019unica opzione politica?<\/p>\n<p>Valori e concetti come pace e convivenza, solidariet\u00e0 e integrazione sono rinchiudibili in singoli schieramenti o&#8230; colori politici? Nella societ\u00e0 \u201cliquida\u201d non \u00e8 il contenitore che trasmette e garantisce il messaggio cristiano e che manifesta la qualit\u00e0 dell\u2019impegno dei cattolici, il loro originale apporto alla qualit\u00e0 della politica e della societ\u00e0, delle istituzioni e delle comunit\u00e0 civiche o professionali e, anche, la loro \u201cforza\u201d in politica; bens\u00ec la visione del mondo e del futuro che quell\u2019impegno intende esprimere e realizzare nella testimonianza di una coerenza soggettiva e comunitaria.<\/p>\n<p>Se, dunque, risulta evidente quanto sia necessaria la presenza attiva dei cattolici nella vita politica, risulta altrettanto evidente la necessit\u00e0 di essere davvero \u201clievito nella pasta\u201d\u2026 la pasta del mondo, cos\u00ec come esso si presenta a noi: plurale, spaesato, in cammino&#8230;<\/p>\n<p>Non dobbiamo temere la diaspora, dobbiamo temere l\u2019assenza!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>3) Pluralismo e unit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p>La questione pone, per\u00f2, la necessit\u00e0 di chiarire la doppia valenza che caratterizza l\u2019originale approccio dei cattolici alla vita pubblica. Quello della \u201ccondivisione\u201d e del \u201cdistinguo\u201d.\u00a0 Se \u00e8 vero, cio\u00e8, che i valori di riferimento appena citati non sono patrimonio di una sola parte, forza o partito politico, ma possono essere universali; \u00e8 altrettanto vero che essi vanno storicamente incarnati in coerenze teoriche, di strategia, di linea politica e di comportamenti che fanno s\u00ec che non basta dirsi cattolici per esserne legittimati in politica.<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento sociale della Chiesa negli ultimi 50 anni \u00e8 sostanzialmente coerente ed evolutivo. E\u2019 difficile sbagliarsi se si parla di mercato, di profitto, di diritti, di integrazione, di uguaglianza e, con Francesco, si \u00e8 perfezionato anche il tema dell\u2019ambiente (cfr. \u201cLaudato s\u00ec\u201d lettera enciclica, 24 maggio 2015), gi\u00e0 introdotto da Paolo VI, proprio nel discorso alla FAO, sopra citato, del 1970! (\u201c<em>noi vediamo gi\u00e0 viziarsi l\u2019aria che respiriamo, inquinarsi l\u2019acqua che beviamo, contaminarsi le spiagge, i laghi, anche, gli oceani, sino a far temere una vera \u201cmorte biologica\u201d.<\/em>..).<\/p>\n<p>Il tasso di coerenza, nell\u2019applicazione in politica di questi insegnamenti, pu\u00f2 essere variabile, dipendere dalle condizioni date; ma la direzione di marcia no! Se, quindi, i valori professati dalla Chiesa sono disponibili ad essere vissuti e praticati dai cattolici impegnati in politica anche in diversi partiti; con forme, modalit\u00e0 e tempi differenti ed accettabili&#8230; non tutti i partiti o gli schieramenti camminano nella direzione di marcia indicata. E\u2019 giusto, dunque, \u201cdiscernere\u201d e riconoscere che il pluralismo dei cattolici in politica \u00e8 un valore aggiunto; ma che un universalismo senza distinguo \u00e8 una ipocrisia&#8230; e finisce per danneggiare la forza della testimonianza dei cattolici in politica.<\/p>\n<p>Il nostro compito \u00e8, dunque, edificare la comunit\u00e0 politica, nella quale i cristiani possano riconoscersi ed agire, garantendo al tempo stesso pluralit\u00e0 e unit\u00e0. Evitare, cio\u00e8, anacronistiche appartenenze di gruppo o di partito motivate dalla comune fede; ma sentirsi, contemporaneamente, parte di un unico cammino e di una sola testimonianza, motivate da una comune condivisione delle opzioni discriminanti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 scontato riuscirci, come dimostra la quotidianit\u00e0, ma \u00e8 un tentativo che va fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>4) Un impegno totale.<\/em><\/p>\n<p>Il tema, ovviamente, non interessa solo i laici. C\u2019\u00e8 un preciso compito della gerarchia che, soprattutto nei territori, \u00e8 soggetta, talvolta, al rischio di assecondare, per doveroso rispetto istituzionale, chi governa, tollerandone le incoerenze valoriali per \u201cquieto vivere\u201d o per un generoso, quanto errato, senso di&#8230; carit\u00e0 cristiana. Abbiamo, invece, molto bisogno che la gerarchia si schieri, non con questo o quel partito, ma coi valori incarnati. Ci\u00f2, per\u00f2, vuol dire discernere e, appunto, schierarsi.<\/p>\n<p>In questo andrebbe rivalutata una visione pi\u00f9 ampia dell\u2019impegno di tutti. In fin dei conti: tutto \u00e8 politica. Ci\u00f2 vuol dire che dobbiamo riempire di contenuto politico esplicito anche quell\u2019impegno sociale di cui abbiamo parlato all\u2019inizio. Accrescere, cio\u00e8, la coscienza politica dell\u2019impegno dei cristiani, ovunque si manifesti. Non esistono luoghi neutri&#8230;<\/p>\n<p>I modi per esercitare, nel mondo contemporaneo, un rinnovato e pieno impegno dei cattolici ad agire sulla politica e attuare cambiamenti tangibili non sono, dunque, univoci: dalla testimonianza diffusa del volontariato, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato, al &#8211; fondamentale &#8211; esercizio della qualificazione della circolazione delle opinioni, al lavorare come esperti e consiglieri dei decisori, al sostenere e partecipare a campagne di pressione su leggi e questioni specifiche<\/p>\n<p>Sono tutte forme legittime e pienamente compiute di un impegno; a patto che vi sia la coscienza dell\u2019impatto politico che esse hanno. Affermiamo, dunque, una visione integralmente politica dell\u2019impegno, comunque manifestato (parlando di lavoro Dossetti citava anche il \u201clavoro orante\u201d per spiegare che anche la vita di clausura ha un suo significato nel disegno della Storia&#8230;).<\/p>\n<p>Infine, resta prioritaria la formazione delle classi dirigenti. e, qui, l\u2019affermazione di Castegnaro, dalla quale siamo partiti, si fa stringente. Si \u00e8 perso il senso educativo. In verit\u00e0, lo hanno perso anche i partiti e le associazioni di rappresentanza. Fare formazione \u00e8 la principale strada dell\u2019educazione alla politica. Essere \u201ccomunit\u00e0 educanti\u201d vuol dire essere comunit\u00e0 e praticare l\u2019educazione ad esserlo. Se guardo alla esperienza cattolica penso al ruolo svolto dalle settimane sociali o alle scuole di politica, per contrastare la delegittimazione crescente della politica e al suo impoverimento culturale. Ma, penso, pi\u00f9 quotidianamente, ai patronati, agli oratori, ai campi estivi&#8230; a tutte le forme educative che hanno preparato all\u2019impegno generazioni. Proprio Dossetti spiega, con parole crude, il senso urgente di questo impegno alla formazione: \u201c<em>Aspettatevi delle sorprese ancora pi\u00f9 grosse e pi\u00f9 globali, dei rimescolii pi\u00f9 totali&#8230;.Quindi attrezzatevi per questo, oppure convocate delle giovani menti che siano predisposte per questo e che abbiano, oltre all\u2019intelligenza, il cuore per questo, cio\u00e8 lo spirito cristiano. Non cercate nella nostra\u00a0generazione una risposta, noi siamo veramente solo dei sopravvissuti\u201d. <\/em>(G. Dossetti &#8211; Testimonianza su spiritualit\u00e0 e politica (1993), il Vangelo nella Storia, Milano 2012, pg 104)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>4) Hic et nunc.<\/em><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 particolarmente avvincente e drammatico oggi. Un \u201coggi\u201d sconvolto dall\u2019irruzione nella nostra vita della pandemia. Il Covid 19 mette alla prova l\u2019essenza stessa di quell\u2019impegno nella molteplicit\u00e0 di mediazioni storiche tra fede e azione politica quotidiana che siamo chiamati a vivere. La portata morale ed etica della partecipazione alla vita politica dei cattolici \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, strumento per valorizzarne i valori di fondo dell\u2019uguaglianza e della solidariet\u00e0, che in politica sono associati al bisogno di cambiamento e di riformare l\u2019esistente.<\/p>\n<p>La crisi economica e sociale durer\u00e0 pi\u00f9 della pandemia stessa; sicch\u00e9 si allargano le disuguaglianze, aumenta la povert\u00e0; si ingrossano le fila &#8211; gi\u00e0 troppo numerose &#8211; degli esclusi dalla transizione globale. Sono le \u201cperiferie esistenziali\u201d alle quali ci richiama spesso Francesco. Un\u2019economia sostenibile, dunque, non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile. Era gi\u00e0 chiaro prima del virus, ora appare inesorabile. Ma una economia sostenibile non pu\u00f2 prescindere da uno sviluppo che non sia anche socialmente ed ecologicamente sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna riannodare i fili spezzati che hanno intaccato il rapporto di fiducia tra cittadini e rappresentanti politici, perch\u00e9 senza partecipazione e rappresentanza non c\u2019\u00e8 democrazia. \u00c8 un percorso che prescinde del tutto dalla presenza di un partito cattolico, ma attiene alla nostra capacit\u00e0 di riscrivere il significato dell\u2019impegno e di educare le persone, soprattutto i giovani, alla passione per la politica: <em>\u201cMettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la P maiuscola!\u201d <\/em>(Francesco all\u2019Azione Cattolica, il 30 Aprile 2017).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sua relazione al Convegno su fede e politica, organizzato dal Forum di Limena, tenutosi a Marango il 28 settembre 2019, Alessandro Castegnaro diceva: \u201cil problema delle comunit\u00e0 cristiane oggi \u00e8 solo secondariamente il fatto che non promuovono formazione politica; \u00e8 che non sono comunit\u00e0 educanti alla politica\u201d.\u00a0 E\u2019 un buon punto di partenza per &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1735"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1736,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735\/revisions\/1736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forumdilimena.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}