
Nazionalismo cristiano
Una minaccia per la pace una sfida per le chiese
Da qualche anno in America si parla con frequenza crescente di “nazionalismo cristiano”, una denominazione da noi assente. Questa terminologia è entrata con più forza nel dibattito pubblico da quando una deputata molto nota, eletta per il partito repubblicano al congresso – Marjorie Taylor Greene – si è apertamente identificata come nazionalista cristiana e ha chiesto al Partito Repubblicano di fare lo stesso.
“Dobbiamo essere il partito del nazionalismo e io sono cristiana, e lo dico con orgoglio, dovremmo essere nazionalisti cristiani” (23 luglio 2022). Il nazionalismo cristiano “non è nulla di cui aver paura” – ha dichiarato– e ha aggiunto che il “movimento” risolverà il problema delle sparatorie nelle scuole e dell’immoralità sessuale in America. Dopo le critiche ricevute per aver rivendicato questa identità, ha scritto in un tweet: “Sono stata attaccata dalla sinistra senza Dio perché ho detto di essere una fiera nazionalista cristiana”. Successivamente ha iniziato a vendere gadget – una maglietta con la scritta “Proud Christian Nationalist” [orgoglioso nazionalista cristiano] – sul suo profilo Instagram, invitando a condividere “il tuo amore per la nostra grande nazione con questa maglietta”.
Non è inutile dedicare un po’ di spazio al personaggio, perché dice molto di queste figure dai toni “apocalittici” che solcano la politica statunitense. Marjorie Taylor Greene, ex cattolica poi passata a una chiesa evangelica, è una figura importante del movimento MAGA (Make American Great Again). Continua a leggere.
La Chiesa Cattolica e il nazionalismo
Presentazione di alcuni testi del magistero e commenti di esperti sul tema a cura di Antonio Zorzi
1. Pronunciamenti del Magistero
Il magistero cattolico recente è univoco nella critica ad ogni chiusura nazionalistica, vedi quanto dicono Papa Francesco in Fratelli Tutti e Papa Leone nell’omelia a Pentecoste di quest’anno, nella quale viene citato espressamente anche Papa Benedetto. La scia è quella della Pacem in Terris di papa Giovanni XXIII e della Costituzione Conciliare Gaudium et Spes. Ne riportiamo alcuni estratti, indicativi ma non esaustivi della loro ricchezza complessiva su questo argomento. Si tratta di testi importanti, nei quali viene riconosciuto che c’è stata una evoluzione nella riflessione sul tema da parte della Chiesa Cattolica, su cui continuano a registrarsi molte resistenze. Continua a leggere. L’omelia di Papa Leone.
2.La chiesa e le nazioni. Il messaggio universale del Cristianesimo
di Mark Rastoin in Aggiornamenti sociali, marzo 2022.
L’autore prende le mosse dalle radici bibliche della Signoria di Dio su tutta l’umanità e dell’universalità della salvezza; affronta l’ambivalenza nell’approccio cattolico alle identità nazionali lungo la storia, che trova un deciso superamento con il Concilio, a favore di una visione della comune dignità e corresponsabilità di tutti gli esseri umani. Continua a leggere.
3.Il nazionalismo religioso e la “cultura dell’incontro” di papa Francesco
di David Hollenbach in La Civiltà Cattolica, gennaio 2023.
Nella prima parte del testo viene ripreso quanto detto da Castegnaro in questa newsletter sul fenomeno del nazionalismo nel mondo ortodosso e protestante e le relative opposizioni interne. Nella seconda parte viene presentata “la cultura dell’incontro”, fondata sul “valore religioso dell’altro”, che per Papa Francesco può rappresentare l’antidoto alle pulsioni nazionalistiche che attraversano pericolosamente le società e le chiese. Continua a leggere.
4.Papa Leone di fronte alla crisi del liberalismo economico e del suprematismo nazionalista
di Antonio Spadaro in La Repubblica, 1 luglio 2025.
Padre Spadaro mette a confronto direttamente il postliberalismo cristiano americano, connesso al fenomeno del nazionalismo, con l’atteggiamento problematico e critico di Papa Leone. Il pontefice, che viene dagli Stati Uniti, prende le distanze nettamente da questa visione, pur senza tonalità perentorie e dogmatiche, segno di una chiesa che mantiene una forte attenzione critica su certi processi, senza attribuirsi l’esclusiva della verità su queste materie. Continua a leggere.