Chi siamo

Siamo un gruppo di cristiani del Nord Est, laici e laiche, preti, religiosi e religiose che dal novembre 2018 si incontrano a Limena (Padova) per riflettere insieme sulla situazione del Paese e delle Chiese Trivenete nell’attuale contesto sociale, politico e religioso.

La mission

Capire quanto, non solo in Italia, sta avvenendo, in quali direzioni ci porta, quali pericoli implica, nella consapevolezza che il momento attuale riveste un carattere non comune e i suoi esiti avranno effetti di lungo periodo.

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L’Ucraina e noi

Il due aprile si è svolto a Limena un incontro fra i promotori del Forum di Limena per riflettere sugli effetti che l’invasione dell’Ucraina, e la successiva guerra, stesse suscitando su ciascuno di noi.
Potete leggere i contenuti del confronto e un articolo dello storico Fulvio De Giorgi, presidente dell’associazione La Rosa bianca, molto vicino alla discussione scaturita in quella sede nella nostra sezione “Forum”.
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Riflessioni a proposito dell’Ucraina

La questione dell’Ucraina suscita inevitabilmente molte riflessioni.
Ne riportiamo due di Alessandro Castegnaro, scritte nell’arco di pochissimi giorni, il 27 aprile e il 4 maggio, dettate dalla rapida evoluzione degli eventi.

La frattura tra realismo politico e speranze di un nuovo ordine mondiale
Riflessioni di un inesperto sulla guerra in Ucraina

Confesso che dopo l’ incontro dei promotori del Forum (2 aprile 2022) ho passato alcune giornate confuse, con la percezione di capirci poco o nulla. L’idea che fosse possibile un qualche tipo di compromesso da chiamare pace, che prima mi pareva non impossibile, si è ben presto eclissata. Continua a leggere

A un passo dal punto di non ritorno? Diagnosi e consigli dei grandi vecchi

Come anche voi certamente vedete, i termini del conflitto in corso stanno diventando sempre più espliciti e preoccupanti. Nel contempo l’opinione pubblica italiana non sembra essere posta nelle condizioni di rendersi conto di quanto sta accadendo. Continua a leggere

Speciale Ucraina 3

Le responsabilità delle Chiese

Qual è il ruolo giocato dalle religioni nel conflitto ucraino? Nelle chiese e nelle loro teologie possiamo intravedere elementi che hanno contribuito al precipitare della crisi o non sono riusciti ad impedirlo? Oggi, possono contribuire alla pace? È su tali domande che in questo terzo invio di materiali intendiamo soffermarci.

GLI ORTODOSSI

Naturalmente non si è in grado oggi di valutare quanto abbiano contato le chiese dei due stati in questione, entrambi a prevalenza cristiano-ortodossa e segnati però da divisioni crescenti, nelle tensioni che hanno anticipato e poi portato all’invasione russa. Con due parole si potrebbe forse parlare di “ostilità parallele” che hanno favorito il pericoloso compattarsi del piano simbolico-religioso con quello politico-militare.
Il minimo che si possa dire è che le chiese non hanno resistito alla tentazione di chiamare in causa Dio, esattamente come si faceva un tempo.

La guerra delle Chiese

Lo sottolinea Enzo Bianchi in un breve articolo apparso su La Repubblica del 21/03/2022 che può servire da introduzione al nostro tema. La stessa chiesa greco-cattolica si è lasciato andare all’idea che “le vittorie dell’Ucraina sono le vittorie di Dio sulla bassezza del nemico”. Solo il metropolita Onuphrij che presiede la chiesa ucraina legata a Mosca non ha accettato questo piano di discorso. E ciò va tutto a suo merito. Leggi il contributo di Bianchi

Le Chiese in Ucraina e la sfida della pace

Adalberto Mainardi, (membro del comitato scientifico dei Convegni ecumenici internazionali di spiritualità ortodossa del Monastero di Bose) in un articolo del 12/03/2022 apparso su “Il Mulino Rivista” descrive le diverse comunità cristiane presenti in Ucraina, ricostruendo i fatti che hanno portato al riconoscimento dell’autocefalia della chiesa ortodossa locale (2019), cosa che ha poi prodotto uno sdoppiamento degli ortodossi ucraini in coloro che rimangono legati ancora a Mosca e in autonomi (autocefali). Continua a leggere

Le bombe e le Chiese, chi ha favorito l’invasione russa

Lorenzo Prezzi, Direttore di “SettimanaNews”, in un bell’articolo apparso su “Domani” il 13 marzo 2022, ritiene che corresponsabilità da parte delle chiese ortodosse, in particolare di quella di Mosca, vi siano eccome. Continua a leggere

Omelia di Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie

Chi fosse interessato a leggere l’omelia del Patriarca Kirill del 6 marzo, che così tante reazioni ha suscitato in occidente, può trovare una traduzione nella pagina web dello Storico Franco Cardini. Le parole che usa Kirill: “Si tratta di qualcos’altro e molto più importante della politica. Si tratta della salvezza umana (…) Siamo impegnati in una lotta che non ha un significato fisico, ma metafisico”, non sembrano certo tali da raffreddare gli animi. Leggi tutta

L’analisi di mons. Viganò sulla crisi Russia-Ucraina

Se quanto Detto da Kirill sembrasse sconcertante si può provare a leggere che cosa dice Carlo Maria Viganò, l’ex Nunzio Apostolico negli USA ora esponente di punta del tradizionalismo cattolico, nel suo lungo intervento sulla crisi Russo-Ucraina di cui riportiamo solamente un estratto esemplificativo (dal penultimo paragrafo). Continua a leggere

FRANCESCO E LA DIPLOMAZIA VATICANA

Come abbiamo visto ogni domenica papa Francesco denuncia con parole sempre più aspre e arrabbiate quella che definisce una “inaccettabile aggressione armata” (Angelus del 13/03/2022). La domenica precedente (6/03) aveva chiarito che “Non si tratta solo di un’operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria”. Il 20/03 ha parlato di un “massacro insensato dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocità. Non c’è giustificazione per questo!” e ha aggiunto: “Tutto questo è disumano! Anzi, è anche sacrilego, perché va contro la sacralità della vita umana, soprattutto contro la vita umana indifesa, che va rispettata e protetta, non eliminata, e che viene prima di qualsiasi strategia!”. Continua a leggere

Perché non abbiamo capito le vere intenzioni di Vladimir Putin

Una prima utile ricostruzione dell’atteggiamento della Santa Sede in questo frangente è stata operata da Marco Politi, vaticanista tra i migliori, in un articolo apparso su “Il Fatto Quotidiano” dell’1/03/2022. Continua a leggere

Il punto di vista di Daniele Menozzi

Si può immaginare quanta preoccupazione abbia destato in questo quadro il discorso di Kirill, una delle autorità religiose in dialogo con Roma, che avrebbe potuto essere un interlocutore decisivo della diplomazia vaticana in vista della sua azione di pace. Si ricorderà a questo proposito lo storico incontro a Cuba del 2016 con Francesco e il preventivato viaggio a Mosca dello stesso, ora reso difficile dagli eventi. Continua a leggere

LA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA. TRA DEVOZIONE E DIPLOMAZIA

Il punto di vista di Mario Grieco

Essendo la pace l’obiettivo che sta al centro della strategia vaticana a questo fine può essere utilizzata anche una pratica pietistica strettamente legata alle apparizioni di Fatima. Come ricorda Mario Grieco su “Domani” del 17/03/2022, il 25 marzo avverrà la cerimonia di consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Continua a leggere

Il punto di vista di Aldo Maria Valli

La questione della consacrazione della Russia sembra interessare molto anche gli ambienti tradizionalisti. Aldo Maria Valli, che ricordiamo vaticanista di RAI 1, da qualche tempo ha deciso di seguire le orme di Mons. Viganò sulla via di un sorprendente tradizionalismo e della critica feroce a Bergoglio. Continua a leggere